Aree Marine Protette

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Il territorio siciliano è caratterizzato da un interessante sistema di aree marine protette. Fondali ricchi di specie animali e vegetali danno risalto ad un ambiente marino di assoluto rilievo. Ustica, Egadi, Ciclopi, Pelagie, Capo Gallo-Isole delle Femmine e Plemmirio rappresentano scrigni naturalistici di immenso valore ed esempi concreti di occasioni di crescita e ricchezza per gli abitanti del luogo.

Balenottere

Balenottere comuni (Isole Pelagie-Lampione)

Angoli di naturalità convivono con le attività umane nell’ottica di uno sviluppo più sostenibile che presuppone il mantenimento del delicato equilibrio ecologico del mar Mediterraneo. Il ruolo dei parchi blu è indispensabile per la protezione delle specie e habitat marino costieri e per la valorizzazione delle attività di pesca eco-compatibili insieme ai nuovi lavori legati alla protezione e alla conoscenza dell’ambiente. Le aree marine protette siciliane insistono su isole e località costiere abitate fin dall’antichità per cui le attività produttive, la cultura, la gastronomia, le tradizioni sono legate a doppio filo alla naturalità dei luoghi; visitarle significa combinare una vacanza naturalistica e culturale.

L’Area Marina Protetta di Ustica, tutela la cosiddetta perla nera del Mediterraneo per il caratteristico colore scuro delle rocce vulcaniche. L’insieme dei processi erosivi le ha conferito un paesaggio caratterizzato da una straordinaria varietà di ambienti: grotte, falesie, scogli, secche e piscine naturali. Tra le principali attrazioni spiccano la Grotta dell’Acqua e la Grotta Rosata, la secca della Colombara e il Banco Apollo, lo Scoglio del Medico. L’isola rappresenta una tappa obbligata per gli appassionati di sea-watching e immersioni subacquee: una grande varietà di organismi colonizzatori e pesci dominano i fondali di queste formazioni. Maestosi esemplari di Cernie dorate e brune accompagnano l’osservazione del mondo sommerso.

Secca di Levante (Isole Pelagie-Linosa)

L’Arcipelago delle Egadi, comprendente Favignana, Levanzo, Marettimo e gli isolotti di Formica e Maraone, è caratterizzato da un paesaggio brullo e assolato con coste aspre e frastagliate da scogli, e incisioni che aprono calette e spiagge. La principale attrattiva è costituita dai fondali disseminati di praterie di posidonia, rigogliose gorgonie e madrepore arancioni. Da qualche anno è stata rilevata la presenza della foca monaca, per lungo periodo sparita dall’arcipelago come purtroppo in altre aree del Mare Nostrum.

Le suggestive Isole Ciclopi sono circondate da una piccola area protetta che abbraccia l’Isola Lachea, i Faraglioni basaltici e la costa antistante Aci Castello. Questa zona rappresenta la principale area di contatto tra la fauna del Mar Jonio e del Tirreno meridionale. Nei fondali sono presenti il giglio di mare, ricchi popolamenti di alghe cistoseira,  saraghi, castagnole, donzelle, polpi e spigole. Il percorso archeologico poco profondo permette di ammirare ancore risalenti al I secolo d.c.e medievali.

Isola dei Conigli

Isola dei Conigli (Isole Pelagie-Lampedusa)

Tartarughe marine (Isole Pelagie-Lampedusa)

Tartarughe marine (Isole Pelagie-Lampedusa)

Nello Stretto di Sicilia vi è l‘Arcipelago delle Pelagie dove l’area marina protetta riguarda le tre isole di Lampedusa, Linosa e Lampione. Il simbolo della natura di questo tratto di mare è la tartaruga marina Caretta caretta che trascorre la sua vita in mare aperto ma nasce e depone le sue uova sulle spiagge. É inoltre un luogo ottimale per avvistare diverse specie di cetacei: il tursiope, il delfino comune e il grampo; all’inizio della primavera anche la balenottera comune frequenta queste acque. Subacquei appassionati possono osservare lo squalo grigio durante le immersioni sui fondali dell’isolotto di Lampione.

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Veduta aerea AMP Plemmirio. Ph. Consorzio Plemmirio

L’Area Marina Protetta del Plemmirio si estende a sud di Siracusa tra Punta della Mola e Punta Milocca passando per Capo Murro di Porco, l’estremità della Penisola della Maddalena. Tra le praterie di posidonia spiccano grandi molluschi bivalve (Pinna nobilis) e numerosi organismi del fondo quali spugne, briozoi, cicale di mare e nudibranchi arricchiscono la biodiversità delle coste sommerse. La Secca del Capo, gli Archi e Sirena sono siti ambìti per le immersioni, caratterizzati da paesaggi altrove irripetibili, ricchi di colore dato da madrepore e spugne.

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Zona A – ingresso immersione Grotta del Capo. Ph. Consorzio Plemmirio

Capo Gallo-Isola delle Femmine, tra il golfo di Palermo e la baia di Carini, è caratterizzata da coste alte e basse scogliere, ospita sui suoi fondali splendide corvine, cernie e stelle marine. Sotto la falesia  “del Malpasso” si aprono le due grotte dell’Olio e della Màzzera. Foreste di gorgonie gialle e bianche si innalzano da estesi terrazzamenti sommersi chiamati “antiche rive” a Punta Barcarello. Fitti concrezionamenti di origine animale e vegetale edificano i trottoir sulle rocce a pelo d’acqua, bio-costruzioni che si accrescono in modo paragonabile alle barriere coralline.

Le aree marine protette, illustrate geograficamente nella webmap che segue,  sono suddivise al loro interno in diverse tipologie di zone denominate “A”, “B” e “C”, in funzione del grado di tutela. Ogni zona, rispondendo a differenti ambiti di protezione ambientale, impone l’osservanza di regole e di vincoli al fine di coniugare la conservazione dei valori ambientali con la fruizione ed uso sostenibile dell’ambiente marino.

Per maggiori informazioni sulle norme e regolamenti che regolano la fruizione e l’accesso alle varie zone delle AA.MM.PP. si prega di consultare i rispettivi siti (riportati anch’essi nella webmap) e le vigenti norme delle locali Capitanerie di Porto.

Per informazioni generali sui criteri di zonizzazione e altro, si rimanda alla pagina del Ministero dell’Ambiente dedicata alle Aree Marine Protette.

Diving in Sicilia

Un altro tema che abbiamo ritenuto utile pubblicare, riguarda l’elenco georeferenziato dei centri di immersione riconosciuti dalla Regione Siciliana e operanti sul territorio siciliano. Il dataset, aggiornato al 24 06 2016, è a cura del Servizio 9 “Agenzie di viaggio e Tour operator” del nostro Dipartimento.

Per suggerimenti,  proposte e integrazioni, Vi invitiamo a contattarci o inviare un messaggio attraverso l’apposito link.

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